Rimozione tatuaggi: come funziona e cosa c’è da sapere

rimozione tatuaggi

Rimuovere un tatuaggio perché venuto male, fuori moda o che ah perso il suo valore è possibile. Non solo i comuni mortali hanno problemi di questo tipo, ma anche le celebs che hanno deciso di procedere con la rimozione tatuaggi, come la cantante Katy Perry.

I dati parlano chiaro: la stragrande maggioranza è soddisfatta del tatuaggio, ma c’è una piccola parte che non è contenta e dichiara che preferirebbe eliminare il segno indelebile dalla pelle.  Che si tratti di una delusione amorosa o di un simbolo che ha perso il suo significato, ecco come si procedere con la rimozione di un tatuaggio.

Come si rimuove un tatuaggio

I tatuaggi si rimuovono con il laser che depigmenta la pelle. È uno strumento poco invasivo che però rende il trattamento di rimozione lungo, costoso e doloroso. Inoltre, non è detto che il risultato finale sia perfetto dato che restano delle cicatrici e delle specie di “ombre”. Infatti. il laser agisce solamente sugli starti superiore del derma, mentre l’inchiostro può penetrare anche negli strati più profondi. Questa è una prima ragione del fatto che si può ancora intravedere il tattoo fatto in precedenza. Inoltre, il laser non è super efficacie su tutti i colori. Per assurdo, funziona abbastanza bene sui colori più scuri come il nero e il marrone, mentre non dà il migliore dei risultati sui colori chiari come il giallo, il verde e anche il blu o l’azzurro che lascino una macchia. Il bianco, infine, è il colore che risulta più difficile da togliere.

È importante sapere che sulla buona riuscita del processo di rimozione tatuaggi incide anche la zona in cui si trova il tattoo. Eliminare con il laser un tattoo posizionato sul petto o sulla schiena è piuttosto facile e non richiede molte sedute, ma non è sempre così. Se il tatuaggio da eliminare si trova sugli arti come braccio, gambe, mani e piedi.

Come funziona la rimozione tatuaggi

Per togliere i tattoo, qualsiasi sia il motivo, si può utilizzare il laser Q-Switched e il Picosecondi. Nel secondo caso, si parla di uno strumento molto costoso perché aiuta anche la rigenerazione del derma dopo al seduta. Questo implica che chi vuole un risultato perfetto dovrà spendere ancora di più.

La seduta ha una durata di circa un’ora e il pezzettino di pelle che viene processato è davvero molto piccolo perciò sono necessarie anche una decina di sedute per rimuovere un tattoo piccolo come quello sulla caviglia. Tra una seduta e l’latra c’è un tempo di riposo e il processo può durare anche più di un anno.

Un’alternativa alla rimozione: il cover up

Diversi tatuatori consigliano una particolare alternativa alla rimozioni tatuaggi che è lunga, costosa e non sempre con risultati perfetti. Si tratta del cosiddetto cover up, cioè coprire il vecchio tatuaggio con uno nuovo. Ci sono diversi tatuatori specializzati in cover up per eliminare un tatto vecchio, fatto male e non più valido con qualcosa di nuovo e più bello. Il disegno che copre quello vecchio dovrà, anzitutto, esser più grande ed è facile che abbia zone scure proprio per coprire il vecchio inchiostro.

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