Mascherine: quali sono le tipologie e perché sono indispensabili

Dispositivi di protezione individuale: di cosa si tratta?
Con il termine Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), quando si parla di mascherine, si fa riferimento a quelle protezioni facciali impiegate principalmente dal personale sanitario o professionisti a rischio, esposti agli agenti patogeni presenti nell’aria. Qualora non fosse possibile mantenere una distanza di sicurezza (o non risultasse sufficiente) e sussistesse la possibilità di entrare in contatto con un virus o un agente patogeno, le mascherine hanno il compito di schermare le vie aeree garantendo un alto livello di protezione. Tra le migliori mascherine antivirus su maskhaze è possibile trovare FFP1, FFP2, mascherine anti virus e KN95.
Per attestarne la sicurezza, infatti, le mascherine necessitano della certificazione basate sugli Standard Europei, applicati in base al livello di filtraggio FFP1, FFP2 e FFP3. Tuttavia occorre sottolineare che, la normativa in materia, dispone l’obbligo di certificazione solo per i dispositivi utilizzati in ambito sanitario o per particolari professioni a rischio. Così anche alcune mascherine Anti Haze, utilizzate quotidianamente e dotate di un alto livello di filtraggio, non necessitano di una specifica certificazione. Inoltre, questi dispositivi possono essere corredati di un’apposita valvola che permetta la fuoriuscita dell’aria in maniera sicura. L’obiettivo di tali dispositivi, siano essi dotati di valvola o meno, è quello di proteggere principalmente chi li indossa.
Per quanto riguarda la certificazione, questa può subire delle variazioni sulla base dell’ente e della zona, e si distinguono tre maxi aree di produzione e vendita delle mascherine:
• comunità europea CE: si riferiscono alle mascherine FFP1/FFP2/FFP3;
• certificazione americana FDA: la N95 è quella maggiormente diffusa;
• certificazione cinese: la KN95 è quella maggiormente diffusa.
Tutte e tre le certificazioni sopra elencate hanno lo scopo di garantire, a chi utilizza i dispositivi, ampia efficacia sotto il profilo del filtraggio. Tale valore viene espresso sotto forma di percentuale.
I dispositivi dotati di certificazione rientrano, nella maggior parte dei casi, tra i prodotti definiti monouso e sono pensati per quelle professioni che richiedono una maggiore protezione. In alcuni casi le mascherine possono essere riutilizzabili, per un numero massimo di 1 o 2 volte, a seguito di un adeguato lavaggio. Quelle chirurgiche non possono mai essere utilizzate più di una volta e rientrano tra i dispositivi cosiddetti monouso. Le mascherine Anti Haze possono presentare diversi livello di filtraggio e possono essere riutilizzate grazie al filtro interno sostituibile.

Mascherine: ecco quali sono le diverse tipologie

Quando si parla di mascherine è fondamentale conoscere le differenze e le peculiarità di ciascun modello. Soprattutto in ambito lavorativo, per i viaggi aerei o per specifici contesti è richiesto di indossare particolari mascherine. Ecco quindi una breve descrizione delle mascherine reperibili in commercio:
• mascherine chirurgiche: sono tipicamente monouso e ad uso sanitario, approvate dal Ministero della Salute e certificate come dispositivi medici. Queste sono molto diffuse poiché capaci di proteggere le persone con cui si viene a contatto dalle goccioline respiratorie anche chiamate droplet potenzialmente infette. Tuttavia è importante sottolineare che le mascherine chirurgiche proteggono gli altri ma non sé stessi poiché il potere filtrante è più alto in uscita che in entrata. Pertanto anche prima delle diffusione del Covid-19 queste erano utilizzate da medici, infermieri, dentisti e più in generale da tutti gli operatori sanitari che necessitavano di uno strumento utile per evitare contaminazioni dell’ambiente in cui operavano. Attualmente questa tipologia di mascherina è la più acquistata e utilizzata poiché facile da reperire e pratica da indossare durante le normali attività della vita quotidiana. Come accennato, questi sono dispositivi monouso e devono essere gettati dopo un limite di tempo stabilito. Le suddette caratteristiche permettono di definire queste come mascherine comunitarie poiché la capacità filtrante è maggiore verso l’esterno, pertanto è fondamentale che sia indossata da tutti e in modo corretto, ossia coprendo naso e bocca. Gli esperti raccomandano inoltre di lavarsi accuratamente le mani oppure di utilizzare un gel igienizzante a base alcolica prima di toccare e indossare le mascherine. Non solo, assicurarsi di aver coperto naso e bocca, evitare di maneggiare la mascherina quando la si indossa e cambiarla quando suggerito sulla confezione oppure quando diventa umida sono tutti accorgimenti che permettono di godere di tutti i benefici che questo dispositivo offre;
• ffp2: le mascherine ffp2 hanno una capacità filtrante elevata, pensata per proteggere dalle polveri e dalle particelle fini (anche tossiche) come quelle derivate dalla levigatura del metallo, delle resine, ecc… ma anche da virus e agenti patogeni. Tali mascherine, nel modello tradizionale ossia quelle prive di valvola, hanno un potere filtrante del 100% in uscita e del 95% in entrata, garantendo dunque un’elevata protezione per sé e per gli altri;
• ffp3: questo è il livello di filtraggio maggiore disponibile e viene impiegato per realizzare dispositivi di sicurezza utilizzabili per i soggetti a contatto con materiali pericolosi come l’amianto, il cemento, il piombo e molto alto. Infatti, le mascherine che dispongono di questa capacità di protezione sono in grado di schermare le vie aeree anche dalle particelle molto fini e pericolose. Questa tipologia di mascherina può essere riutilizzata ed è adatta alle condizioni in cui ci si espone all’amianto (qualora la concentrazione sia inferiore a 1 fibra/cm3 in 1 ora), come protezione dallo smog, polline ecc. Le FFP3 sono necessariamente dotate di valvola che consenta il corretto ricircolo dell’aria ed eviti che possa crearsi la condensa;
• mascherine lavabili e in stoffa: questa tipologia di dispositivo, siano esse prodotte a livello domestico o acquistate da produttori specializzati, sono realizzate nella maggior parte dei casi con tessuti che consentano di massimizzare il comfort sulla pelle e proteggere le vie aeree verso l’estero. Quando si acquista questa tipologia di mascherina è preferibile selezionare modelli che presentino all’interno un filtro certificato. Queste sono generalmente disponibili nelle farmacie oppure nei negozi specializzati nella vendita di dispositivi di protezione individuale. Attualmente molte aziende propongono prodotti in tessuto cuciti con materiali selezionati per coniugare la comodità ad un filtro adeguatamente certificato e che, garantendo la stessa protezione ed efficacia, possano risultare maggiormente comode da indossare a lungo, a differenza delle mascherine chirurgiche o altri dispositivi analoghi. Infatti, spesso accade che le mascherine prodotte con tessuti tradizionali siano prive di certificazione. Tuttavia, come confermato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità), queste rientrano in ogni caso tra gli strumenti adeguati per contenere la diffusione del virus. Affinché questo possa avvenire, però, le mascherine in tessuto devono essere indossate nella maniera corretta (coprendo naso e bocca) e igienizzate in lavatrice dopo ogni utilizzo ad alte temperature (almeno 60°).

L’importanza delle mascherine: come scegliere e perché indossarle

Le mascherine sono senza dubbio uno strumento indispensabile per proteggere sé stessi e gli altri. Negli ultimi mesi i decreti ne hanno imposto l’uso all’aperto e al chiuso al fine di contenere la diffusione del Covid-19. Questo poiché le mascherine sono il modo più semplice e immediato che tutti possiamo utilizzare per tornare alla vita sociale senza correre rischi. Sono infatti numerosi gli studi che dimostrano l’efficacia delle mascherine per ciò che concerne il contenimento della pandemia. Si stima che i soggetti asintomatici siano responsabili di circa la metà dei contagi. Pertanto appare immediato intuire che se tutti indossassero le mascherine, anche quando non si presentano sintomi, questo contribuirebbe in maniera significativa alla diminuzione del numero dei contagi. Come ampiamente spiegato, ciascuna mascherina presenta peculiarità e caratteristiche che la rendono maggiormente indicata per specifiche situazioni e contesti. Pertanto al momento della scelta è necessario valutare anche questi parametri. In linea generale, attualmente le mascherine più utilizzate sono quelle chirurgiche o lavabili in tessuto. La prima tipologia è maggiormente indicata per coloro che devono utilizzare i mezzi pubblici, trascorrere del tempo in luoghi affollati oppure svolgere un’attività lavorativa a contatto diretto con il pubblico. Anche quelle lavabili in tessuto possono essere indossate in luoghi affollati o sui mezzi pubblici tuttavia in alcuni posti di lavoro oppure sugli aerei non sono ammesse. Le mascherine sono in grado di proteggere da virus e malattie trasmissibili per via aerea. Per questa ragione l’OMS ne raccomanda l’utilizzo soprattutto nei momenti in cui è a contatto con altre persone, nei luoghi di lavoro, sui mezzi pubblici e più in generale in tutti i luoghi chiusi o in cui non è possibile rispettare le distanze di sicurezza. È possibile affermare che gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e tutti coloro che sono a stretto contatto con il pubblico dovranno indossare i dispositivi di protezione individuale certificati e approvati dal Ministero della Salute. Chi invece desidera una mascherina per uso privato potrà preferire quelle Anti Haze con filtri intercambiabili come quelle disponibili su maskhaze.it, un ecommerce online specializzato nella vendita mascherine, gel igienizzanti mani.