Seno rifatto: tutto quello da sapere sulla mastoplastica additiva

seno rifatto

Negli ultimi decenni si è assistito a un boom di richieste per il seno rifatto. Tecnicamente, l’intervento chirurgico che consente di rifare il seno si chiama mastoplastica additiva ed è sicuramente tra i più richiesti oggi al chirurgo plastico.

Per capire meglio di che cosa stiamo parlando, vediamo di analizzare i dettagli dell’intervento.

Seno rifatto: come funziona l’intervento

L’intervento per rifare il seno e aumentare la taglia prevede di inserire delle protesi. Oggi si utilizzano principalmente protesi in gel di silicone che ha una consistenza molto simile a quella naturale. Si può però scegliere la forma, oltre ovviamente alla taglia, sebbene dovrebbe esser equilibrata con il  resto del corpo. Ci sono protesi rotonde oppure a forma di goccia, dette anche anatomiche perché assomigliano di più alla forma naturale del seno.

Le protesi possono essere inserite da sotto il seno oppure dall’ascella, dipende tutto dalle valutazione che il chirurgo fa. La protesi può esser sistemata sopra o sotto il muscolo pettorale. Bisogna decidere se è più importante assicura un movimento naturale, perciò sopra il muscolo, oppure nascondere i bordi della protesi, quindi sotto. L’intervento si fa in anestesia locale in maniera da rendere il risveglio più veloce, ma il medico può sempre decide diversamente, la durata dell’intervento è di circa 4 ore.

Seno rifatto: il post operatorio

Dopo l’operazione per il seno rifatto, la zona è tutta bendata e fasciata. Le cicatrici sono però davvero minime e poste in zone dove le pieghe della pelle le nascondono naturalmente così non si notano nemmeno quando si indossa il bikini. Nonostante siano piccole e ben celate, le ferite chirurgiche vanno tenute pulite e ben disinfettate. È sempre consigliabile indossare una guina contenitiva per far tendere la pelle e far sì che aderisca bene ai nuovi contorni. Il risultato si nota già dai primi giorni: un seno pieno e femminile, ma potrebbe esserci gonfiore e tumefazione che passa nel giro di 10 – 15 giorni al massimo.

Seno rifatto e non: alcune considerazioni finali

Attenzione che rifare il seno non è l’unica soluzione praticabile. Infatti, ci sono diversi modi per aumentare il volume del seno otticamente senza dover far ricorso al bisturi. Per esempio, si può indossare un reggiseno imbottito oppure preferire top e abiti con drappeggi e volant sul davanti. Ci sono creme e soluzioni che promettono una taglia in più da provare e applicare con costanza.

Infine, però preme dire che una donna è bella anche con un seno piccolo. Difatti, oggi il mondo della moda preferisce fisici molto asciutti, quasi androgini perciò ben lontani dalla procacità di un seno voluminoso. Il look androgino va per la maggiore e quindi bisogna capire che ognuno può valorizzare le sue unicità senza doverle per forza eliminare. Alcune star, come Barbara Tabita, si sono addirittura fatte ridurre il seno con la mastoplastica riduttiva invece che aumentarlo. Il seno piccolo è bello, come dice la influncer numero uno Chiara Ferragni che non ha mia pensato di rifarselo.

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