Ashtanga Yoga: tutto quello che (ancora) non sai

ashtanga yoga

Sicuramente avrai già sentito parlare a lungo di yoga, ma forse non sai che ci sono diverse tipologie. Per fare maggiore chiarezza, ecco una breve guida che ti illustra che cos’è l’ashtanga yoga e che caratteristiche peculiari ha.

Che cos’è l’ashtanga yoga

Quando si parla di ashtanga yoga si fa riferimento a una modalità che pone la grande attenzione sul controllo del respiro per ossigenare bene i muscoli e creare calore all’interno del corpo. Questo tipo di respiro aiuta anche a rimuovere le tossine che i tessuti e gli organi hanno accumulato. Tutti i passaggi sono svolti in un respiro solo, lungo e profondo. È un tipo di yoga dinamico e molto intenso che prevede passaggi nelle diverse posizioni. Gli effetti benefici sono, ovviamente, moltissimi; iniziando dal rafforzamento di tutta la muscolatura e il miglior circolo sanguigno. Si porta l’attenzione sui muscoli e sulla loro posizione per imparare la consapevolezza. L’elasticità del corpo aumenta, così come la tonicità, la forza, la postura e la respirazione. È normale che facendo lavorare i muscoli e rafforzandoli, la massa grassa diminuisce e quindi lo yoga fa anche perdere peso.

La consapevolezza a livello muscolare può esser portata anche a livello metafisico, nella vita di tutti i giorni. Sviluppare una nuova conoscenza di sé è uno degli obiettavi dello yoga, infatti. La pratica dello yoga non finisce con lo scadere dell’ora di lezione, ma continua anche fuori in ogni istante della giornata, portando maggiore attenzione nel corpo e nella mente.

Non solo esercizio fisico

Come anticipato prima, la pratica dello yoga non è solo mero esercizio fisico, sebbene è innegabile che sia uno dei migliori in circolazione. Oltre all’esercizio fisico che rafforza i muscoli e controlla il respiro, c’è anche la parte spirituale del famoso “qui e ora”. Chi ha fatto yoga anche solo una volta nella vita, sa che questo un concetto fondamentale. La lezione di ashtanga yoga inizia sempre con un esercizio di meditazione; si pone l’attenzione sul respiro per liberare la mente e sgombrarla. È del tutto normale, soprattutto agli inizi che sorgano alcuni pensieri, ma basta lasciarli passare senza rimuginare. Si riporta l’attenzione sul respiro, sull’aria che entra ed esce dai polmoni per meditare e stare nel momento, senza pensare alla giornata appena passata o a quella che verrà domani.

Le posizioni scomode dell’ashtanga yoga

L’ashtanga yoga lavora sulle posizioni: c’è sempre una parte che spinge mentre l’altra che resistente, in un equilibrio fisico ben studiato. Le posizioni dello yoga sono all’inizio molto scomode e si fa parecchia fatica a tenerle. È proprio per questo motivo che la muscolatura si rafforza e si tonifica. È del tutto normale fare fatica dato che solo dopo anni e anni di pratica le diverse posizioni diventano comode e naturali. Prima bisogna mettere a punto un duro lavoro che smonta tutti gli schermi corporei precedenti. La posizione però è sempre secondaria al respiro: prima di tutto viene il respiro, poi il movimento. Prima di tutto, la concentrazione si porta al respiro dato che spesso quando si è in una posizione scomoda, si tende a trattenere il respiro. Non c’è cosa più sbagliata: bisogna imparare a respirare anche quando si è in difficoltà. Dal concetto fisico, si scopre anche qualcosa in più: con lo yoga si impara a “respirare” anche nelle situazioni di difficoltà della vita.

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